Lo adoro, semplicemente
Ne voglio uno vero anche io
Devo tornare a Disneyland per averne uno
Se una cosa va male, ricordati, sicuramente andrà peggio
Dispensa consigli per raggiungere orgasmi paradisiaci, lui che in teoria non dovrebbe conoscere le gioie del sesso per via del voto di castità. Pare comunque che i suoi consigli funzionino. Secomdo The Sun che riporta la notizia, padre Ksawery Knotz è un frate polacco che insegna sesso sul suo sito internet e si è guadagnato ben presto il soprannome di "kamasutra cattolico".Che cose belle
«Al contrario di quello che si crede generalmente (e di ciò che dice il Papa, ndr) – spiega il monaco – la chiesa cattolica non mette al bando i piaceri della carne». Senza troppi giri di parole Knotz online parla di sesso in maniera esplicita anche servendosi di disegni e immagini. Resta il dubbio su come un religioso possa fornire le indicazioni per "orgasmi che portano dritto in paradiso". Mistero della fede.
E' l'ora della pensione per i giochini antistress di gomma. Almeno così la pensano Katja Kublitz e Ronnie Yarisal i due artisti che hanno inventato la Anger Release Machine, ovvero il distributore automatico antistress. Capita a tutti di avere una giornataccia e voler letteralmente distruggere in mille pezzi qualcosa. Ora si può, senza necessariamente ricorrere ai preziosi cristalli impolveriti che affollano la credenza dal giorno del matrimonio.Secondo me va testata accuratamente
Il funzionamento di questa macchina é identico a quello dei distributori di merendine e bibite ormai onnipresenti. Basta inserire una moneta, scegliere il pezzo da distruggere e godersi lo spettacolo. Ovviamente la scelta di elementi da distruggere è adeguata: ci sono dozzine di pezzi di fine porcellana cinese. Certe cose non hanno prezzo...
Ragazzi l'altra sera eravamo a casa mia e ho fatto un pompino al mio boy. Lui è venuto in bocca e subito dopo sono andata in bagno perchè volevo sputare. Invece mi è venuta un'idea: ho preso lo spazzolino e ho cominciato a passarmi lo sperma sui denti. Alla fine mi sono sciaquata e avevo un sorriso bianchissimo, neanche avessi usato lo sbiancodent! Very Happy
Qualcuna di voi lo ha mai provato?
Roma - Quando si ruba un Mac è meglio tenerlo lontano da una qualsiasi connessione di rete. Lo hanno scoperto Edmon Shahikian e Ian Frias, giovani newyorkesi protagonisti di un furto in appartamento di beni elettronici dal valore complessivo di 5.000 dollari. Non conoscevano i rischi derivanti dal collegare online il Mac sottratto alla legittima proprietaria. Lei, invece, li conosceva: collegandosi da remoto a sua volta al sistema rubato, non appena questo è giunto in rete ha beccato Shahikian seduto davanti al suo computer.
Kait Duplaga, impiegata presso un Apple Store, dopo aver subito il furto di computer, iPod, televisori flat, console e quant'altro, è stata avvertita dalla chiamata di un amico: qualcuno aveva eseguito il login con il suo account. Convinta del fatto che i ladri fossero connessi senza rendersene conto, Duplaga ha utilizzato le funzionalità del software di accesso remoto Back to My Mac per accedere al PC rubato e attivare la videocamera integrata.
All'inizio, ha testimoniato la protagonista, tutto quello che ha visto è stata una sedia vuota, ma presto ha potuto catturare alcune foto di uno dei due malviventi senza che questi ne fosse consapevole, permettendo così alla polizia di identificare e catturare i ladri, già arrestati lo scorso anno per possesso di 7.500 dollari di marijuana.
"La vittima ha fatto un lavoro fenomenale - ha dichiarato il tenente Eric Fischer - Conosceva il suo computer, e ci ha permesso di venire a conoscenza delle informazioni non appena le ha ottenute. Ci siamo subito mossi sulla loro base, e il risultato è stato l'arresto dei due sospetti topi di appartamento e il ritrovamento di gran parte della refurtiva".
I dettagli tecnici della faccenda li riporta TidBITS, che sottolinea come Duplaga sia stata in realtà fortunata che i malviventi fossero collegati attraverso un router con i protocolli UPnP o NAT-PMP attivi, senza dei quali Back to My Mac "raramente funziona".
Sul Mac-sito si prendono inoltre in considerazione i possibili rischi connessi a un impiego uguale e contrario del software per spiare un qualunque account.Mac, non più sotto il controllo del legittimo proprietario. "I presunti ladri avrebbero potuto facilmente monitorare Duplaga - si legge su TidBITS - qualora quest'ultima fosse stata loggata nell'account.Mac e avesse abilitato Back to My Mac, mentre lei monitorava loro".
In alcuni tratti degna del miglior Fantozzi.Come non essere d'accordo?